INAUGURAZIONE DEL 260° ANNO ACCADEMICO




Accademia Roveretana degli Agiati

 

Inaugurazione 260° anno accademico

 

Concerto

ITALIAN STYLE

Arie da camera

 

Interpreti

Sandra Giuliodori Mezzosoprano

Laura Tringale Pianoforte

Irene Fioravante Voce recitante

 Programma

Renato Brogi

Le lucciole” su poesia di Erinni

Visione veneziana” su versi di Angiolo Orvieto

Ottorino Respighi

Nevicata” su poesia di Ada Negri

Francesco Paolo Tosti

Ninna nanna” su testo di Gabriele D’Annunzio

Ridonami la calma” su parole di Corrado Ricci

Riccardo Zandonai

L’assiuolo” su versi di Giovanni Pascoli

Mistero” su versi di Giovanni Pascoli

Tiziano Bedetti

Donne amorose, e grate” su poesia di Luigi Groto

 Leonello Capodaglio

  Dolci miei sospiri” su versi di Antonello Chiabrera

 Roberto Muttoni

Probabilità” su poesia di Tazio Poltronieri

Quando mi assento” su poesia di Tazio Poltronieri

 

Venerdì 12 marzo 2010 – ore 17.00

Rovereto, Corso Rosmini 86 - Sala Filarmonica

 

Ingresso libero

 

 

Presentazione del volume FEDELI A DIO E ALL'UOMO di Maurizio Gentilini




Presentazione del volume

FEDELI A DIO E ALL'UOMO

Il carteggio di Alcide De gasperi

con don Giulio Delugan (1928-1954)

di Maurizio Gentilini

Fondazione Museo Storico del Trentino, Trento 2009

Giovedì 11 marzo 2010, ore 17.30

Rovereto, Piazza Rosmini 5

Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmiodi Trento e Rovereto




Introducono

prof. Livio Caffieri Presidente Accadenia Roveretana degli Agiati

dott. Giuseppe Ferrandi Fondazione Museo Storico del Trentino

Intervengono

prof. Pierluigi Ballini Università degli studi di Firenze

dott. Maria Romana Catti De Gasperi Fondazione Alcide De Gasperi – Roma

Sarà presente l'autore

Giuseppe Ferrandi - È direttore generale della Fondazione Museo Storico del Trentino. Ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Bologna ed è autore di numerosi volumi e saggi dedicati alla storia contemporanea e alla storia della cultura.

Pierluigi Ballini - E' professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Firenze. Ha dedicato ricerche, saggi e volumi alla storia italiana dall’Ottocento al II dopoguerra e alla storia dell’integrazione europea.

Maria Romana Catti De Gasperi - Figlia primogenita dello statista. Saggista e pubblicista, è autrice di numerosi saggi e volumi sulla biografia del padre. E’ Vice Presidente della Fondazione Alcide De Gasperi di Roma.

Maurizi Gentilini - È funzionario del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma. Ha lavorato presso l’Archivio Diocesano Tridentino e presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, e collabora con numerose istituzioni culturali italiane ed europee.



La pubblicazione del carteggio tra Alcide De Gasperi e don Giulio Delugan – composto dalle 61 lettere scritte dai due personaggi tra il 1928 ed il 1954 – rappresenta un nuovo e significativo contributo, che ci consente di ricostruire alcuni momenti di particolare interesse nella biografia di De Gasperi.

Giulio Delugan (1891-1974) fu una figura di particolare rilievo nella storia del cattolicesimo trentino del Novecento, non solo sul piano religioso, ma anche organizzativo, giornalistico, politico e sociale. Molto apprezzato dal vescovo Celestino Endrici, negli anni Venti fu segretario dell’Azione cattolica e assistente dell’Associazione degli universitari cattolici, che gli consentì, tra l’altro, di allacciare una solida amicizia con Giovanni Battista Montini (futuro papa Paolo VI).

Nel 1926, a seguito della crisi col regime fascista, fu don Delugan a sostituire De Gasperi alla direzione del quotidiano Il Nuovo Trentino, divenendo nel 1929 direttore del nuovo periodico Vita trentina, settimanale diocesano che egli definì «il più grosso pulpito della diocesi». I rapporti di amicizia e di collaborazione che legarono De Gasperi all’attivo e prezioso collaboratore di Endrici, sono ricostruiti con grande attenzione nell’ampio e documentato saggio introduttivo di Maurizio Gentilini, che ha il merito di collocare la figura e il ruolo dei due protagonisti di questo carteggio nel quadro storico e politico di quegli anni, e di corredare l’edizione delle lettere di un rigoroso apparato critico. (dall’introduzione di Francesco Malgeri)

 

 

 

CHIUSURA PER LE FESTIVITA' NATALIZIE




L'ACCADEMIA ROVERETANA DEGLI AGIATI

AUGURA A TUTTI

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

 

Informa che chiuderà i propri uffici dal 24 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010.

il 24 dicembre 2009 e il 4 e 5 gennaio 2010 l'Accademia aprirà solo al mattino

 

 

NATALE IN ... CANTO




“Natale in…canto”

  

Sandra Giuliodori

Mezzosoprano

 Serenissima Ensemble

Roberto Muttoni violino 1°

Gabriele Vincenzi violino 2°

Andrea Bertanzon viola

Annalisa Petrella violoncello

 

M.A. Charpentier Te Deum

Anonimo Adeste Fideles

Anonimo O piccola Betlemme

G.Caccini Ave Maria

Anonimo Orna le sale

H.Purcel ChaconneThe Fairy Queen”

Anonimo Il primo Natale

Sant’Alfonso M.De Liguori Tu scendi dalle stelle

Anonimo Dall’oriente i Magi

F. Couperin In notte placida

F. Gruber Sille Nacht

Sandra Giuliodori nata ad Osimo (AN) si è diplomata in Canto nel 1988 al Conservatorio “ G. Rossini” di Pesaro sotto la guida della prof.ssa E. Raggi Valentini. Si è perfezionata con i maestri C. F. Scaravelli, F. Corelli, S. Bruscantini, R.Celletti, ha studiato recitazione con R. Grassilli, A. Terrani, F. Marchegiani e dizione con N. De Rossi.

 

VII EDIZIONE DEL PREMIO BIENNALE "ACCADEMIA ROVERETANA DEGLI AGIATI" - ANNO 2010



REGOLAMENTO

 

Art. 1 - L’Accademia roveretana degli Agiati, in collaborazione con il Comune di Rovereto, bandisce un premio biennale da assegnare alla migliore tesi (di laurea, di specializzazione o di dottorato) e/o opera edita (saggio o monografia) avente per oggetto Rovereto e la Vallagarina (storia, letteratura e arti; istituzioni e personaggi; territorio e ambiente; economia e società).

Il premio ha carattere biennale. Per il biennio 2009-2010 la dotazione è fissata in Euro 3.000,00.

 

Art. 2 - Il premio è destinato a opere pubblicate o tesi discusse nel periodo che va dal 1° luglio 2008 al 30 giugno 2010.

Al premio possono concorrere studiosi di ogni nazionalità. Sono esclusi dalla partecipazione i Soci dell’Accademia degli Agiati e le opere che siano già pubblicate o in via di pubblicazione, in toto o in parte, sugli Atti e nelle collane dell’Accademia.

 

Art. 3 - La Commissione giudicatrice, il cui giudizio ed operato sono insindacabili, è composta da Soci accademici nominati dal Consiglio accademico e da un rappresentante dell’Amministrazione comunale di Rovereto.

 

Art. 4 - La Commissione giudicatrice si pronuncia entro cinque mesi dalla scadenza del bando. Il premio può essere assegnato in toto, in parte o non assegnato.

 

Art. 5 - La Commissione si riserva, in sede di valutazione degli elaborati presentati, di segnalare, a puro titolo di riconoscimento sul piano scientifico, altre opere particolarmente meritevoli.

 

 

 

Art. 6 - Nel caso di opere di più autori, i cui nomi siano dichiarati nel frontespizio, il premio verrà diviso in parti uguali fra gli autori stessi. Nel caso della cura di volumi non miscellanei verrà premiato il curatore, allorché il suo nome figuri sul frontespizio del volume.

 

Art. 7 - La domanda di partecipazione dovrà recare l’indicazione del nome, cognome, data, luogo di nascita, domicilio del candidato e dovrà pervenire entro il 30 luglio 2010, data di scadenza del presente bando, al seguente indirizzo:

 

Segreteria dell’Accademia roveretana degli Agiati

piazza Rosmini, 5

I-38068 Rovereto (TN)

Per le domande inviate a mezzo posta farà fede il timbro postale.

Alla domanda andranno allegate 2 copie della pubblicazione o della tesi che non verranno restituite e saranno depositate rispettivamente presso la Biblioteca accademica e la Biblioteca civica di Rovereto,

Alla domanda andrà inoltre allegato il curriculum dell’autore o degli autori.

Alle tesi andrà infine allegato un certificato comprovante la data di discussione (non autocertificazione). Per un’opera di più autori la domanda deve essere sottoscritta da tutti gli autori.

 

 

Rovereto, luglio 2009


Presentazione del volume di Iginio Rogger "Storia della chiesa di Trento. Da Vigilio al XIX secolo"

Presentazione del volume 

"Storia della chiesa di Trento. Da Vigilio al XIX secolo" di Iginio Rogger

Il Margine, Trento 2009

Lunedì 14 dicembre 2009 ad ore 17.00 - Rovereto, Piazza Rosmini, 5

ne discuteranno con l'autore

Gian Mara Varanini (Socio accademico), Vittori Carrara, ed Emanuele Curzel (Socio accademico)

La narrazione riguardante la storia della Chiesa di Trento è stata, nel corso del XX secolo, sostanzialmente riscritta. Uno dei più consapevoli protagonisti di quest’opera di riscrittura, al servizio di una verità storica che va sempre più onestamente perseguita, è stato ed è monsignor
Iginio Rogger. I suoi studi su Vigilio, sulle più antiche fonti liturgiche, sul beato Adelpreto, sul Simonino, sul Concilio di Trento e le sue più recenti riflessioni sulla storia regionale del Novecento
hanno profondamente modificato non solo la storiografia, ma anche l’autocoscienza stessa della comunità trentina.
Le lezioni che Rogger ha tenuto per più di vent’anni presso il Corso Superiore di Scienze Religiose in Trento, e che sono state ascoltate e lette da centinaia di studenti, sono ora divenute un agile volumetto, pubblicato (con la collaborazione di Emanuele Curzel) dalla casa editrice ”Il Margine” di Trento, nella collana “I Larici”.
In poco meno di duecento pagine vengono affrontate e criticamente discusse le principali vicende della Chiesa trentina, dalle sue origini al XIX secolo; la bibliografia è aggiornata e un apparato iconografico fornisce al lettore strumenti di comprensione e ulteriori chiavi di lettura. Manca, è vero, l’epoca più vicina a noi: ma mons. Rogger, di fronte alle vicende del Novecento e al dibattito da esse suscitato, ha scritto che «il contatto con tale vasto lavoro suscita nella coscienza di chi si è trovato a convivere qualche momento della vicenda una carica di interrogativi e problemi che una vita intera non basterebbe a risolvere».
 

Confernza di maurizio Paoletti su Paolo Orsi in Sicilia...

Ciclo di conferenze

ORSI, HALBHERR, GEROLA E L’ARCHEOLOGIA DEL MEDITERRANEO

Rovereto, Piazza Rosmini,5

Palazzo della Fondazione cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Programma

3 dicembre 2009 – ore 17.30

Elena Lattanzi Paolo Orsi e la Calabria

10 dicembre 2009 – ore 17.30

Rossella Agostino Paolo Orsi e la ricostruzione post-terremoto di Reggio Calabria: " ...la lotta sostenuta dalla Soprintendenza in un periodo di radicale rinnovamento edilizio della città..."(anno 1922)

17 dicembre 2009 – ore 17.30

Maurizio Paoletti Paolo Orsi in Sicilia: il metodo di lavoro e la tutela. La preistoria trentina come modello delle nuove ricerche nell'isola. Un confronto tra Orsi e Salinas

 

14 gennaio 2010 – ore 17.30

Vincenzo La Rosa Federico Halbherr e Creta

21 gennaio 2010 – ore 17.30

Elena Sorge Federico Halbherr e la cultura fiorentina

28 gennaio 2010 – ore 17.30

Alessandro Spiridione Curuni Giuseppe Gerola e l’attività di documentazione dei monumenti storici nell’Egeo

Conferenza di Rossella Agostino su Paolo orsi e la ricostruzione post-terremoto di Reggio Calabria ...

Ciclo di conferenze

ORSI, HALBHERR, GEROLA E L’ARCHEOLOGIA DEL MEDITERRANEO

Rovereto, Piazza Rosmini,5

Palazzo della Fondazione cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Programma

3 dicembre 2009 – ore 17.30

Elena Lattanzi Paolo Orsi e la Calabria

10 dicembre 2009 – ore 17.30

Rossella Agostino Paolo Orsi e la ricostruzione post-terremoto di Reggio Calabria: " ...la lotta sostenuta dalla Soprintendenza in un periodo di radicale rinnovamento edilizio della città..."(anno 1922)

17 dicembre 2009 – ore 17.30

Maurizio Paoletti Paolo Orsi in Sicilia: il metodo di lavoro e la tutela. La preistoria trentina come modello delle nuove ricerche nell'isola. Un confronto tra Orsi e Salinas

 

14 gennaio 2010 – ore 17.30

Vincenzo La Rosa Federico Halbherr e Creta

21 gennaio 2010 – ore 17.30

Elena Sorge Federico Halbherr e la cultura fiorentina

28 gennaio 2010 – ore 17.30

Alessandro Spiridione Curuni Giuseppe Gerola e l’attività di documentazione dei monumenti storici nell’Egeo

Conferenza di Elena Lattanzi su Paolo Orsi e la Calabria




Ciclo di conferenze

ORSI, HALBHERR, GEROLA E L’ARCHEOLOGIA DEL MEDITERRANEO

Rovereto, Piazza Rosmini,5

Palazzo della Fondazione cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Programma

3 dicembre 2009 – ore 17.30

Elena Lattanzi Paolo Orsi e la Calabria

10 dicembre 2009 – ore 17.30

Rossella Agostino Paolo Orsi e la ricostruzione post-terremoto di Reggio Calabria: " ...la lotta sostenuta dalla Soprintendenza in un periodo di radicale rinnovamento edilizio della città..."(anno 1922)

17 dicembre 2009 – ore 17.30

Maurizio Paoletti Paolo Orsi in Sicilia: il metodo di lavoro e la tutela. La preistoria trentina come modello delle nuove ricerche nell'isola. Un confronto tra Orsi e Salinas

 

14 gennaio 2010 – ore 17.30

Vincenzo La Rosa Federico Halbherr e Creta

21 gennaio 2010 – ore 17.30

Elena Sorge Federico Halbherr e la cultura fiorentina

28 gennaio 2010 – ore 17.30

Alessandro Spiridione Curuni Giuseppe Gerola e l’attività di documentazione dei monumenti storici nell’Egeo

 

Tavola Rotonda PRIMA DEI CASTELLI MEDIEVALI: MATERIALI E LUOGHI NELLA REGIONE ATESINA




Tavola Rotonda

 PRIMA DEI CASTELLI MEDIEVALI: MATERIALI E LUOGHI NELLA REGIONE ATESINA


Venerdì 27 novembre 2009

Rovereto, Piazza Rosmini 5

Palazzo della FondazioneCassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Ore 9.00

Saluti

Introduzione

Relazioni

Walter Landi Castra e castella nella regione atesina fra V e XI secolo. Terminologia e realtà storica

Enrico Cavada, Alessandra Degasperi Castelli di pietra e castelli di carta. Concordanze e discordanze tra dati scritti e dati materiali: alcune riflessioni sul caso di Ossana

Nicoletta Pisu Indagini archeologiche a Monte Rive di Caldonazzo: esempio di approccio metodologico ad un sito castellare della Valsugana

Katia Lenzi E 'sotto' i castelli? Un tentativo di lettura delle preesistenze dei siti fortificati di età medievale della Valsugana trentina

Ore 15.00

Barbara Maurina, Carlo Andrea Postinger Il caso di Lizzana: da castrum longobardo a castello medievale?

Lorenzo dal Rì L’insediamento fortificato altomedievale di Lamprecht, nel comune di Appiano

Katrin Marzoli, Giovanni Rizzi Castelfirmiano, un sito d’altura nel primo medioevo

Armin Torggler Prima dei castelli in Alto Adige: l’evidenza di Castel Greifenstein sopra Settequerce

Harald Stadler Il Kiechlberg a Thaur. Un castello ottoniano in Tirolo?

Conclusioni

 

 

 

 

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