Messaggio del presidente ai soci accademici

 

Gentili consocie e consoci,

lunedì 4 giugno 2018 il rinnovato consiglio dell’Accademia Roveretana degli Agiati mi ha nominato all’unanimità nuovo presidente della nostra prestigiosa società culturale. Sono particolarmente lusingato e onorato della fiducia che tutti i consiglieri hanno voluto accordarmi. Gran parte della mia carriera di insegnante e di studioso si è intrecciata strettamente con quella trascorsa in Accademia, ricevendo da quest’ultima sempre molto di più rispetto a quanto dato in cambio. Dopo la mia aggregazione nel 1991, ho percorso tutta la trafila accademica, dapprima come consigliere, poi come rettore della classe di lettere ed arti e infine come vicepresidente. La soddisfazione per il conseguimento della carica di presidente è però anche accompagnata dalla perspicua consapevolezza degli oneri che essa comporta. Posso promettere fin d’ora il mio totale impegno e la mia assoluta dedizione per consentire l’ulteriore consolidamento del ruolo che gli Agiati si sono conquistati in questi ultimi due decenni. A tale proposito, sento il dovere di rivolgere un sincero e sentito ringraziamento ai due presidenti che mi hanno preceduto, Livio Caffieri e Fabrizio Rasera, ai quali ho sempre guardato come modelli di conduzione illuminata nella gestione dell’Accademia.
Gli Agiati hanno ricevuto un’investitura di grande prestigio in questi ultimi anni, cioè quella di istituzione culturale che ha profonde radici nel territorio della regione Trentino-Alto Adige, ma allo stesso tempo che svolge il ruolo di intermediatrice tra realtà linguistiche e intellettuali diverse, soprattutto tra Italia ed i paesi tedescofoni. Uno dei miei obiettivi primari è di consolidare questa vocazione della nostra Accademia come ponte verso l’Europa, proponendo l’approfondimento di tutte quelle piste di ricerca che favoriscono il rafforzamento di tale funzione. Un’altra finalità che intendo perseguire è confermare e se possibile ampliare la collaborazione con le istituzioni culturali omologhe della nostra regione e delle aree limitrofe. Gli Agiati sono un’accademia generalista, dove cooperano insieme studiosi di ambiti molto diversi tra loro che investono gran parte dei saperi moderni. Una delle mie preoccupazioni specifiche sarà quella di sostenere e incrementare le attività afferenti al mondo della scienza all’interno sia dell’Accademia che della Fondazione Alvise Comel.
I propositi che ho brevemente delineato e le sfide che ci attendono nei prossimi anni mi obbligano a chiedere a tutto il corpo accademico un impegno fattivo per collaborare con il consiglio al fine di consentire che tutte le iniziative intraprese vengano realizzate al meglio e abbiano l’opportuna ricaduta sul nostro territorio. Prometto di essere un presidente pronto ad ascoltare tutte le istanze che le consocie e i consoci vorranno sottoporre alla mia attenzione e nel limite delle risorse a disposizione m’impegno ad avviarle al vaglio dei vari organi competenti dell’Accademia.
Ringraziando ancora una volta il consiglio per avermi eletto presidente, porgo a tutti voi i miei migliori auguri per questo nuovo quadriennio.

Stefano Ferrari
Presidente dell’Accademia Roveretana degli Agiati



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