La Biblioteca civica “Tartarotti” e l’Accademia Roveretana degli Agiati
presentano il nuovo romanzo
La collina del vento
di Carmine Abate
Mondadori
Venerdì 23 marzo, ore 17.30
Rovereto, Piazza Rosmini 5 - Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Intervengono
Giorgio Ieranò e Fabrizio Rasera
“Già l’idea di eleggere a protagonista di un romanzo Paolo Orsi, grande archeologo italiano, merita un plauso per l’originalità. Ma tutto il romanzo di Abate è uno scavo archeologico nella memoria, il disvelamento, strato dopo strato, di segreti nascosti. Abate, […] a differenza di tanta narrativa italiana contemporanea, non si compiace della circumnavigazione del proprio ombelico e costruisce una vicenda dal sapore epico-elegiaco che percorre, attraverso la guerra e il fascismo, un secolo di storia italiana. Giudizio: Ottimo.” Giorgio Ieranò, PANORAMA, 21.3.2012
LA COLLINA DEL VENTO
(Mondadori - pag. 264)
Una collina che nasconde molti misteri; il celebre archeologo Paolo Orsi che giunge dal Trentino per cercare le tracce di un’antica città; un secolo di storia familiare che s’intreccia con la grande storia d’Italia. La saga appassionata e coinvolgente, epica ed eroica di donne e uomini che difendono con coraggio e con amore la propria terra e la propria felicità.
Un’avvincente narrazione lunga un secolo, sospesa tra il giallo, la saga familiare e la storia del Novecento. Claudia Gelmi, Il Corriere del Trentino
Carmine Abate non delude mai. Ogni suo romanzo si offre al lettore con narrazioni di ampio respiro, con intrecci densi e avvincenti, con personaggi che si incidono nella memoria, con una scrittura capace come poche di far rivivere emozioni profonde. Così è La collina del vento… Ci sono amori, vicende individuali, personaggi femminili raccontati con mano felicissima. … Per chi ha sete di grande narrativa La collina del vento ha in serbo molta buonissima acqua. Giuseppe Colangelo, L’Adige
„A quattro anni dal successo de Gli anni veloce, Premio Tropea 2009, Carmine Abate conferma il giudizio lungimirante di Vincenzo Consolo che lo aveva definito „uno scrittore che si distingue per visione civile del mondo, impegno della memoria e originalità di scrittura“. Filippo Veltri, Ansa
Carmine Abate è nato nel 1954 a Carfizzi, un paese arbëresh della Calabria. Emigrato da giovane ad Amburgo, oggi vive in Trentino. Come narratore, ha esordito in Germania con Der Koffer und weg! (1984). Ha pubblicato due libri di racconti, Il muro dei muri (1993) e Vivere per addizione e altri viaggi (2010), la raccolta di “poesie & proesie” Terre di andata (1996 e 2011), il saggio I germanesi (1986 e 2006) con Meike Behrmann e i seguenti romanzi, ora tutti in edizione Oscar Mondadori: Il ballo tondo (1991), La moto di Scanderbeg (1999), Tra due mari (2002), La festa del ritorno (2004), Il mosaico del tempo grande (2006) e Gli anni veloci (2008). I suoi libri, vincitori di numerosi premi, sono tradotti in Francia, Stati Uniti, Germania, Olanda, Grecia, Portogallo, Albania, Kosovo e in corso di pubblicazione in arabo.