Pinacoteca

Da quando, nel 1755, l’Accademia commissionò al pittore di corte Johann Baptist Glunck un ritratto dell’imperatrice Maria Teresa da conservare nelle stanze accademiche ad imperitura memoria e gratitudine, la collezione di opere d’arte degli Agiati ha conosciuto un considerevole sviluppo. Duplice la fonte di acquisizione: da una parte i dipinti, per lo più ritratti, esplicitamente commissionati dal sodalizio in onore di soci ragguardevoli; dall’altra le donazioni da parte di soci artisti, spesso come tributo all’aggregazione.
In questo modo l’Accademia ha accumulato nel corso dei secoli un ampio patrimonio artistico costituito di quadri, statue, disegni, stampe e fotografie; un nucleo di particolare interesse è quello rappresentato dalla donazione Comel, oltre trecento disegni e acquerelli prodotti fra 1903 e 1913 dagli allievi della Scuola reale elisabettina di Rovereto, vera fucina di artisti come Depero, Baldessari, Garbari. Salvo alcuni ritratti, la gran parte di questo materiale è attualmente depositata presso il Museo civico di Rovereto, che alle collezioni degli Agiati ha dedicato nel 2000 una mostra intitolata L’arte riscoperta.
Attraverso il catalogo – E. CHINI, E. MICH, P. PIZZAMANO (edd.), L’arte riscoperta. Opere delle collezioni civiche di Rovereto e dell’Accademia roveretana degli Agiati dal Rinascimento al Novecento, Comune di Rovereto: Museo civico / Milano: Giunti, 2000 – è oggi possibile recuperare buona parte del patrimonio artistico e figurativo dell’Accademia, testimonianza di una costante attenzione degli Agiati agli artisti e alle tematiche dell’arte. Museo civico di Rovereto.